“La mia compagna e la logica sono due rette parallele. E anche col buon senso non credo si incontrerà mai. E questo “fine” ragionamento sulle proprietà immobiliari è la pietra tombale su ogni speranza.
Io non mi sento di dire mezza parola su ciò che penso di questa faccenda. Ho solo i brividi a pensare che dovrò affrontarla ancora e ancora non so per quante volte. E con quali risultati…. Prendetevi i fatti, prendevi gli screen, fatevi la vostra opinione e ditela nei commenti. Li farò leggere all’interessata.
I fatti dicevamo: io e Sara, 3 anni di convivenza in questa casa della famiglia (diciamo così per adesso). Siamo arrivati a discorsi di matrimonio e cambiare qualcosa in casa, poca roba, per farla a nostro piacimento. Carte in tavola allora che questo immobile è intestato a mio padre. Io sono intestatario di quello dove vive lui e mia madre. Ai tempi, quando lo comprò come investimento, lo intestò direttamente a me e ci trasferimmo quando lui andò in pensione. E Sara e l’imbecillità”
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