“Approfittando della pausa estiva, mia cugina Alessia (23 anni) è salita giù dal paese per passare una settimana da me a Milano. È stata una settimana molto intensa: Alessia voleva a tutti i costi andare nei locali del centro, spronandomi continuamente a lasciarmi andare perché per lei sono sempre troppo impostata e piena di paletti. Venerdì sera, trascinata dall’alcol e dal momento, ho abbassato le difese pure io e mi sono appartata per una ventina di minuti nei bagni del locale a limonare con un ragazzo, lasciando Alessia da sola in pista a ballare. Sabato notte, però, la situazione è sfuggita di mano: Alessia ha rimorchiato un tipo e se lo è portato direttamente a casa mia senza dirmi nulla; per non creare imbarazzo alle quattro del mattino sono andata io a dormire sul divano lasciando a loro la mia camera.
Come se non bastasse, stamattina ho scoperto che ha preso il mio telefono e ha postato sul mio secondo profilo Instagram (quello più spinto dove nessun mio parente mi può vedere, per fortuna) una foto di noi due stese sul letto a pancia in giù in reggiseno e perizoma con una posa provocante e la didascalia: “Due cugine calde post serata… chi ci fa compagnia stasera? 😈🔥“. Appena è salita sul treno, le ho scritto un messaggio premuroso e affettuoso, provando poi a chiarire con dolcezza che ci siamo divertite ma che sono stati superati certi limiti; Alessia ha reagito con rabbia rinfacciandomi tutte le mie paranoie iniziali e sostenendo che è solo merito suo se mi sono finalmente sbloccata.”
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