“Io e Paolo siamo amici dai tempi dell’università. Venerdì pomeriggio mi chiama disperato dicendomi che doveva fare un salto urgente in ospedale fuori città per assistere sua zia e che la babysitter abituale aveva la febbre alta. Sapendo che è un padre separato, mi offro subito di tenergli il figlio di sette anni, Leo, per “un paio d’ore, al massimo fino a mezzanotte”.
Venerdì notte passa e Paolo non si fa vivo, rispondendo solo con brevi messaggi in cui dice di essere “bloccato nelle pratiche dell’ospedale”. Sabato sera, mentre preparo la cena al bambino, la sua ex moglie (la madre di Leo) mi chiama furiosa per sapere perché il figlio non rispondeva al telefono: è lì che scopro la verità. Paolo non è mai stato in ospedale, ma è arrivato a Parigi venerdì sera per un weekend di lusso con la sua nuova compagna, lasciandomi il bambino per tre giorni interamente a mio carico.”
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