“Sono Irene e sono mamma da poco. Ciao a tutti.

Ero preparatissima a questa gravidanza, sapevo che occuparsi di un bambino non è una passeggiata e tutto.. ma non ero preparata all’atteggiamento menefreghista di mio marito.

Davvero, non me lo aspettavo.

Il nostro bambino ha 8 mesi, io lavoro in smart working incastrando poppate e riunioni, lui fa il suo solito orario in ufficio. Anzi, lui fa la sua solita vita come niente fosse cambiato.

Lui torna dal lavoro, si spiaggia sul divano e chiede che c’è a cena. E basta. Anzi no, non basta.. lui sbuffa! Sbuffa perché non è ancora pronto, sbuffa perché il bimbo piange, sbuffa perché io sono “sempre nervosa”.

Ieri sera, stremata, gli ho scritto per sapere a che ora sarebbe rientrato, sognando solo cinque minuti di doccia in pace. La sua risposta mi ha letteralmente congelato il sangue nelle vene.

C’è un limite a tutto, ma quello che ha fatto mio marito è qualcosa che non si può nemmeno concepire. Vi mando gli screen perché voglio che leggiate con i vostri occhi l’assurdità di un uomo che si definisce “padre”.”

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