“Quando Caterina ci ha proposto di passare una settimana da loro al mare, all’inizio ero davvero contenta. Noi riusciamo ad avere le ferie praticamente solo ad agosto e quest’anno i prezzi erano diventati improponibili. Tra alberghi, appartamenti e tutto il resto, per una settimana avremmo speso una cifra che sinceramente non potevamo permetterci.
Quindi quando mia suocera ci ha detto che potevamo stare da loro ho pensato che fosse una bella fortuna. Con una bambina piccola, poi, avere una casa vera invece di arrangiarsi in una stanza d’albergo era anche molto più comodo.
Con Caterina non ho mai avuto un rapporto semplicissimo. È una donna molto precisa, molto presente, diciamo così. Vuole sapere tutto: cosa mangia Virginia, a che ora dorme, se abbiamo portato abbastanza pannolini, se suo figlio mangia abbastanza… Ma ormai un po’ la conosco e cerco di non farci troppo caso. In fondo ci stava ospitando e non avevo nessuna intenzione di comportarmi come se fossi in albergo.
Il giorno prima della partenza ha iniziato a scrivermi. Prima le domande sulla bambina, poi la cena del nostro arrivo. Io continuavo a dirle che era tutto a posto.
Poi, a un certo punto, mi ha detto che aveva preparato anche il “programma della settimana”.”
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