“Stiamo insieme da due anni e conviviamo. Da circa un mese il mio fidanzato, Filippo, ha iniziato a fare un’insolita fissa per il paddle: ogni sabato mattina si svegliava alle sette dicendo che andava a fare ‘tornei intensivi fuori porta con i ragazzi del circolo’ in strutture a un’ora di macchina. Era attentissimo a tutto: borsa pronta, racchetta, vestiti da lavare al rientro.
Sabato scorso dice che deve partire per una ‘due giorni di finale di tabellone’ vicino a Viareggio. Peccato che sabato pomeriggio mi chiama sul fisso di casa il segretario del nostro circolo di zona: volevano avvisare Filippo che la sua solita racchetta, mandata a rincordare due settimane fa, era pronta da ritirare. Quando gli ho detto ‘Ma come? Mio marito è a Viareggio a giocare la finale con quella racchetta!’, il segretario, spiazzato, mi fa: ‘Signora, ma il nostro circolo non ha iscritto nessuna squadra al torneo di Viareggio questo weekend, e comunque Filippo non gioca da un mese’.
Lì mi si è gelato il sangue. Ho fatto le mie verifiche in silenzio. Ho preparato le valigie, me ne sono andata da mia sorella e stamattina l’ho affrontato su WhatsApp… Vi lascio gli screenshot.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook