“Ma che gli fai te alle donne…” e la risposta nel mio caso è “Boh, anzitutto attiro quelle più pericolose”. Ciao a tutti, io mi chiamo Riccardo e di tutte le faccende che mi sono capitate con “le ragazze sbagliate” questa non è neanche la più grave o la più greve. A essere completamente onesto, Martina, la ragazza di cui vi parlo e di cui mando questa conversazione, sembrava una ragazza a posto. Ecco, la cosa importante è che “sembrava”. So che tutti dicono di avere una storia in cui c’è una persona manipolatrice, una bugia che viene rigirata con triplo salto carpiato della frittata, una serie di eventi improbabili che però sono veri. Ci credo. Vero tutto. Ma Martina è davvero la campionessa del cambio di argomento in corsa da lasciare storditi. La sua tecnica infatti, quando si rendeva conto di essere stata scoperta mentre imbastiva una delle enormi bugie con cui ti agganciava era quella di cambiare subito e di accusarti di qualcosa di ancora più grosso e complicato, da cui non ti potevi difendere. L’ho lasciata quando, dopo aver scoperto che sentiva di nascosto un suo ex, mi ha accusato di volerla avvelenare con una improvvisa diagnosi di allergia alle noci. Quando mi ha presentato l’ecografia di questa conversazione mi sarei dovuto immaginare che le cose non stavano come stava lasciando intendere, e infatti…”

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