“Mio figlio Claudio frequenta cattive compagnie. Fa tardissimo la sera. Sono molto preoccupata per lui. E ho dovuto fare qualcosa di drastico e sto malissimo adesso. Si sentono tantissime cose tremende sui ragazzi in televisione ma anche qui nel paese dove vivo. Molti ragazzi formano delle baby gang, hanno delle armi, le usano come se niente fosse. Abito in un paese dove hanno da poco accoltellato un ragazzino, hanno sparato a un altro in testa ma solo di striscio per fortuna. Mi hanno raccontato poi l’altro ieri che un ragazzo è entrato in una friggitoria per nascondersi da una banda che voleva prenderlo a calci. Io ho paura di tutto questo. Ho paura che mio figlio faccia parte di una di queste gang. Non mi piace, e ho paura. Ma non so come intervenire. Non so come farmi ascoltare. Se gli impongo delle regole lui non mi ascolta. Purtroppo mio marito è morto dieci anni fa e io sono rimasta con mio figlio che era ancora piccolissimo. L’ho cresciuto da sola per come ho potuto. Che devo fare? Intanto ho preso un provvedimento drastico, ma che mi sta sembrando terribile e mi sento in colpa. Mi continuo a chiedere ma che razza di madre sono??”

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