“Ho organizzato un party estivo in uno stabilimento a Marina di Pietrasanta: buffet, dj-set e dress code total white. Tra gli invitati c’era anche Edoardo, un mio vecchio collega di università con cui ho sempre avuto un rapporto tranquillo, anche se ogni tanto se ne usciva con battute un po’ sopra le righe.
A metà serata, mentre tutti stavano ballando e scattando foto vicino alla consolle, Edoardo sparisce. Pensavo fosse andato in bagno o a prendersi un drink. Dieci minuti dopo, la mia amica Martina mi corre incontro sbarrando gli occhi e facendomi vedere il suo telefono: Edoardo aveva appena pubblicato nelle sue Stories di Instagram una foto decisamente troppo ‘spinta’ e compromettente scattata nel privè del locale, taggando la posizione della MIA festa e con tanto di didascalia volgare. Nel giro di due minuti la foto è finita nelle chat di metà dei presenti, compresi i miei parenti e il mio ragazzo.
Gli ho scritto subito su WhatsApp per farlo cancellare immediatamente e pretendere spiegazioni. Quello che è venuto fuori tra arroganza, alcol e figure di merda è stato surreale… Vi lascio gli screenshot.”
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