“Ciao a tutti i lettori di Spunte Blu,
Mi chiamo Roberta, ho 42 anni e sono la mamma di Riccardo, un bimbo di 10 anni alle prese con il suo primo innamoramento per una bambina conosciuta al centro estivo.
Vi scrivo perché sono ancora in uno stato di shock totale per quello che mi è successo l’altra sera con la mamma di Matilde… e ho assolutamente bisogno di mostrare questa conversazione a qualcuno.
Riccardo, che è un pezzo di pane, timido e dolcissimo. Ieri pomeriggio, prendendo coraggio e imitando probabilmente le vecchie storie che gli raccontiamo noi genitori, ha deciso di scrivere a Matilde il classico bigliettino d’amore che si faceva una volta, con la fatidica domanda “ti vuoi mettere con me? si o si”.
Peccato che la madre di Matilde, dopo aver letto il bigliettino, abbia visto in Riccardo un figlio del patriarcato per il semplice fatto che tra le opzioni non c’era il “no”. Sono strana io o non c’è niente di male? No perché non avete idea di cosa mi sia sentita dire dalla mamma di Matilde. Vi lascio gli screen della nostra conversazione perché quello che leggerete ha dell’incredibile. Ditemi voi se è normale rovinare la spontaneità dell’infanzia con queste crociate ideologiche portate all’esasperazione.”
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