“Ciao a tutti, mi chiamo Sara, ho 21 anni e sto studiando Scienze dell’Educazione per fare del mio amore per i bambini un lavoro! Nel mentre sto lavorando come educatrice presso un centro estivo per fare un po’ d’esperienza e guadagnarmi qualcosa allo stesso tempo!
Non sto nemmeno a raccontarvi la fatica tra grida continue e caldo torrido, ma vi narro invece il caso surreale che è scoppiato qualche giorno fa.
L’altra mattina vado in bagno e trovo Melissa, una ragazzina di 11 anni del mio gruppo, che piangeva disperata. Dopo un po’ sono riuscita a farmi dire perché: aveva ricevuto un bigliettino molto poco lusinghiero da qualche compagno con l’esplicita richiesta di farsi una doccia, parafrasando un po’ il senso. Non vi mentirò: era da giorni che emanava un odore atroce. La poverina stava malissimo per l’umiliazione… mi si è proprio stretto il cuore. Mi ha raccontato che era proprio la madre che le aveva vietato di lavarsi. Perplessa e anche un po’ preoccupata, scrivo alla madre per informarla dell’accaduto. Quello che è venuto fuori è un misto di ignoranza medievale e grammatica inventata che mi ha lasciato senza parole. Leggete voi stessi.”
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