“Ciao Spunte, io mi chiamo Laura e per tutta la vita mi sono fidata della mia famiglia. Ho sempre fatto tutto quello che mi veniva insegnato perché sapevo che era per il mio bene. La casa dove sono cresciuta è bella, i miei genitori non mi hanno fatto mancare le cose essenziali, però c’era sempre un limite. Non si poteva spendere più di quanto potevamo permetterci e soprattutto più di quanto servisse perché la casa fosse sempre perfetta. La strategia dei miei genitori era semplice: mettere più soldi possibili in un conto che poteva fruttare con interessi buoni così da essere sempre al riparo da problemi. Quindi per anni abbiamo sempre messo i soldi nel conto di papà, così da fare un piccolo guadagno. I soldi regalati per la comunione, quelli della cresima, i miei primi lavoretti… tutto andava lì. Poi al posto di andare a vivere in un appartamento che mi sarebbe costato chissà quanto mi sono spostata in un appartamentino ricavato nel piano di basso, dove avevo la mia stanza, il mio salottino e il mio bagno. Quasi tutto quello che entrava dal mio lavoro finiva nel conto di papà. Mia sorella Rosetta, quando si è sposata, ha preso la sua parte e si è fatta la sua vita con Valerio. Ora tocca a me. E invece è andato tutto storto.”
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