“Mi ritrovo un operaio scansafatiche che ha trovato una scusa, l’ennesima, per non lavorare. Mi fa scendere la catena ogni volta. E non posso disfarmene a cuor leggero.

Ci sono situazioni o fatti che ti fanno passare la voglia di fare ciò che fai di lavoro. O persone. E questo è il mio caso. Sono Luigi, ho 57 anni e da quando ho finito le scuole medie lavoro nel settore edilizio. Da 21 anni ho la mia ditta, cresciuta fino a 25 dipendenti. Non mi posso lamentare di nulla. O quasi. Perché da 4 anni mi ritrovo questa piattola di persona che mi ha dato più magagne di tutti quelli che lavorano per me da un ventennio e tutti insieme. Si chiama Sebastiano e questa e la chat, l’ultima in ordine di tempo, in cui mi ha fatto girare le scatole. La lascio al vostro giudizio e alle vostre considerazioni. Non lo avrei mai assunto se fosse dipeso da me, mi pare superfluo sottolinearlo, ma a volte bisogna ingoiare rospi. Ma stavolta con la scusa della salute mi ha fatto davvero inviperire.”

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