“Ho scritto al mio compagno per chiedergli di scaricare una app per sapere quando ho il ciclo o quando ovulo. Non voglio affrontare questa rottura da sola. Ho il ciclo solo per procreare, giusto? Non ce l’ho per un mio piacere personale o perché mi serve a vivere. No. Quindi trovo ovvio che dato che la procreazione è un fatto che interessa anche il mio compagno, anche lui deve essere coinvolto nella gestione di questa cosa che è il mio ciclo. Qua già la natura è stata parecchio sbilanciata nei favori, nella distribuzione di oneri e onori. Dando ai maschi ogni tranquillità e a noi donne il compito rognoso di avere una data di scadenza per la fertilità, di avere ogni mese le mestruazioni con crampi, sbalzi d’umore. Per non parlare di quella immensa rottura di cogl*** che è la gravidanza che non ho mai sperimentato ancora (e spero di saperlo presto), descritta dagli uomini come un momento di grazia, dove io invece vedo una ulteriore e suprema rottura. Ma ok sono disposta a … ma il mio compagno deve soffrire con me…”
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