“Quando sei giovane pensi che certe cose succedano agli altri.

Poi passano gli anni.

Ti sposi, fai figli, lavori una vita intera e senza accorgertene ti ritrovi con i capelli bianchi e i nipotini che ti chiamano nonno.

Mia moglie è morta dieci anni fa.

Dieci.

A scriverlo sembra tantissimo tempo, ma a viverlo no.

Per molto tempo ho pensato che la mia vita fosse finita lì. Casa, televisione, qualche passeggiata con qualche amico e le visite dei figli quando avevano tempo.

Ma la sera mi si stringeva il cuore a chiudere la porta e non avere nessuno da abbracciare.

Poi ho conosciuto Marina.

Non è stata una cosa improvvisa. Non è arrivata ieri.

Stiamo insieme da cinque anni.

Cinque anni di cene, domeniche, visite mediche, influenze, compleanni e tutte quelle piccole cose che fanno una coppia.

Lei si prende cura di me e io di lei.

E, per la prima volta dopo tanto tempo, mi sento di nuovo felice.

Per questo ho deciso di sposarla.

Niente di grande.

Una cerimonia semplice, pochi amici e i parenti più stretti.

Pensavo che mio figlio sarebbe stati contento per me.

O almeno che avrebbe capito.

Mi sbagliavo.

Quando l’ho detto, la conversazione ha preso una piega che non avrei mai immaginato.

E ancora oggi faccio fatica a credere a quello che mi ha scritto.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”