“Buonasera Spunteblu, mi chiamo A. e sono un operatore socio sanitario. Vi scrivo per raccontarvi della mia situazione lavorativa. Sono appena andato in ferie e proprio ieri mi è arrivato il messaggio che leggerete, direttamente dalla mia coordinatrice, alle 22.25 di notte.
In questi anni ne ho viste di tutti i colori ma questa non mi era ancora successa. Ho lavorato in condizioni assurde, con orari disumani per una paga misera, soltanto per non rinunciare al tanto ambito contratto a tempo indeterminato che anni fa mi sembrava il paradiso. All’inizio dicevo sì a qualsiasi richiesta di straordinari, accettavo ogni condizione..ma adesso che ho 30 anni sinceramente ho capito che la mia salute mentale è molto più importante di un contratto. Ho una qualifica e la possibilità di lavorare ovunque. Non voglio più farmi mettere i piedi in testa.”
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