“Credevo che la nostra relazione fosse solida, basata sulla fiducia, sul rispetto reciproco e su quella complicità che si costruisce giorno dopo giorno. Pensavo che il passato fosse, appunto, passato, qualcosa da accettare e lasciare alle spalle senza che diventasse un motivo di conflitto. Invece mi sono ritrovata a dover difendere ogni mia scelta, ogni mia esperienza e persino ogni ricordo, come se fossi sotto processo.
Ok ho un passato.. ma chi non ce l’ha!? Io e lui ci siamo conosciuti che non eravamo mica dei ragazzini.. eravamo già ben oltre i 30 quindi, come dire.. che si aspettava lui esattamente!?!? Che io avessi aspettato tutta la vita che lui arrivasse?!?! E anche fosse, anche si fosse fatto sto film mentale.. io non gli ho mai mentito, non gli ho mai nascosto nulla, mai!!!!
Ma forse la nostra storia era semplicemente arrivata al capolinea.
Tutto è iniziato con un ricordo innocente apparso su Facebook, una semplice immagine che avrebbe dovuto suscitare al massimo un sorriso o un momento di nostalgia. In pochi minuti, però, quella situazione si è trasformata nell’interrogatorio più umiliante e assurdo della mia vita…”
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