“La mia più cara amica mi tratta come una ruota di scorta, e pure bucata. L’ho scoperto così, partendo da questa chat. E la cosa che mi fa più male è che mi tratta in questo modo dopo quello che mi è accaduto.

È una cosa che fa male lettori di spunte. Molto male. E non perché sia chissà quale dramma, ma perché non me lo aspettavo. Non da lei e non per questo. Siamo amiche dalle scuole elementari e insieme abbiamo fatto parte delle giovanili della pallavolo. Abbiamo continuato a giocare fino a che gli impegni universitari hanno preso il sopravvento. E poi la partita della ripresa, per mio desiderio. Ho perso una mano in un incidente. L’ho superato, quella partita mi ha aiutato. E da allora ci siamo ripromesse di riprendere in pianta stabile, una volta a settimana. Ma da allora,3 mesi, abbiamo giocato solo 2 volte. Difficile raggiungere quota 12. Ma in questi dialoghi scopro che la verità è un’altra. Meno semplice e molto più amara. Eccovi gli screen. A 34 anni è dura da buttar giù.”

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