“Ciao SpunteBlu, sono Riccardo e vi scrivo perché credo di aver appena scoperto la differenza tra “fare un figlio insieme” e “partecipare come fornitore esterno a un progetto pluriennale”.

Io e la mia compagna Lucilla ne abbiamo parlato per mesi, di avere un figlio: paure, entusiasmo, pannolini, notti insonni, il conto in banca che ci guarda male. Alla fine, pochi giorni fa, ci siamo detti sì: proviamoci. Momento tenerissimo, abbraccio, occhi lucidi, io già immaginavo una cameretta e lei sembrava commossa.

Poi ieri se ne è uscita con una cosa che mi ha messo molta ansia: un piano di concepimento per il bimbo!! Perché la mia dolce metà non si è limitata a pensare ai nomi, ai body o al colore delle pareti. No. Lei ha preso in mano la situazione con una determinazione da generale prima dello sbarco. Con calcoli, finestre, condizioni e un livello di controllo che mi ha fatto domandare se stessimo cercando un bambino o lanciando una missione spaziale. Mi ha fatto seriamente paura, ma ora la mia missione è farla desistere!”

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