“Io e mia sorella Helena siamo sempre state l’una la roccia dell’altra. Sapete quel tipo di legame in cui basta uno sguardo per capirsi? Ecco, noi siamo esattamente così. Quando mi ha annunciato di essere incinta, qualche mese fa, ho pianto lacrime di gioia pura. So quanto lei e suo marito desiderassero allargare la famiglia e ho seguito ogni momento con il fiato sospeso, passando i weekend a scegliere tutine e a immaginare come l’avrei viziato nel ruolo di zia fiera e innamorata. Sembrava un capitolo magico, un periodo di luce per tutta la nostra famiglia, un modo per ricominciare a sorridere davvero dopo tanto tempo e dopo un evento davvero terribile che mi ha coinvolta. Ero convintissima che questa gravidanza avrebbe portato solo unione e felicità nelle nostre vite. Invece, l’altro giorno, mi è arrivato un suo messaggio. Un messaggio apparentemente felice, pieno di gioia e di vitalità, ma che nascondeva un vero e proprio trauma per quanto mi riguarda. C’è che dice che sono nel torto. Beh, non avete evidentemente idea di cosa state parlando…”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook