“Ciao raga’. Mi chiamo Daniele e ho 21 anni. Mando sta chat a voi perché per mesi sono stato io quello delle “spunte blu”. Leggevo tutto quello che mi scriveva mio padre e non rispondevo mai.
Non perché non mi importasse, ma perché ero troppo pieno di rabbia per ammetterlo. Quando ero alle superiori, mio padre ha lasciato mia madre. Poi dopo pochissimo tempo si è messo con un’altra donna. Io l’ho vissuta malissimo, boh sembrava avesse distrutto casa nostra e poi fosse andato avanti come niente. Lui provava a chiamarmi, a scrivermi, a chiedermi della mia vita, io visualizzavo e basta. Era il mio modo per fargli capire che mi aveva fatto male, per punirlo. Poi è successa una cosa…
Oggi, due anni dopo, non vi scrivo per fare la morale. So che certi rancori non spariscono dal nulla, però una cosa l’ho capita: quando un genitore continua a cercarti, anche nel modo più goffo, anche con messaggi che sembrano inutili, forse sta solo provando a restare.
Quindi raga’, se avete qualcuno che vi scrive ancora, leggete bene. Magari dietro quelle domande c’è più amore di quanto pensate.”
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