“Mi ha scritto mio fratello farneticando che il prezzo a cui abbiamo venduto casa di nostro padre è troppo basso. E io dovrei dare soldi a lui in quanto colpevole!
Mi viene quasi da pensare che la colpa sia di mio padre amici di spunte. Vedovo, e a 81 anni poteva vendersi la nuda proprietà della casa. Così non starei a rileggere inebetito questi screen. Mio padre è morto l’anno scorso a Palermo dove ha vissuto tutta la vita. Io e mio fratello, che ci parliamo giusto per le necessità e gli auguri di natale (e non perché abbiamo litigato, semplicemente non abbiamo mai avuto un rapporto intimo), abitiamo al nord da tanti anni. Ho quindi incaricato una agenzia di vendere casa (lui era troppo impegnato anche per fare qualche telefonata…). Tutto fatto il mese scorso. Casa venduta e cifra divisa con lui. Ci siamo visti giusto il giorno per la firma dal notaio. E ora spunta con queste farneticazioni dell’altro mondo. E le calunnie poi. Solo sua moglie poteva andargli dietro. O mettergliele in testa…”
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