“Ci sono quelli che a maggio hanno già prenotato tutto: voli, hotel, ristoranti e pure l’ombrellone in terza fila. Poi ci sono quelli che “vediamo più avanti”, che tanto qualcosa si trova sempre.
E infine… c’è una terza categoria. Quella che non avevo mai incontrato prima e che, sinceramente, speravo non esistesse.
Questa è la storia di quando ho scoperto, dopo quasi un anno di relazione, che il mio ragazzo non è uno che rimanda le vacanze. Non è indeciso, non è tirchio, non è nemmeno uno che “preferisce stare tranquillo”.
No. Lui le vacanze le odia proprio. Le considera una truffa legalizzata, uno spreco di soldi e di energie, un’esperienza illogica da evitare a tutti i costi. Per lui il vero lusso è restare chiuso in casa, con aria condizionata e connessione perfetta, mentre il resto del mondo suda e spende.
E tutto è venuto fuori da una domanda banalissima, di quelle che fanno tutte le coppie a inizio estate: “Amore, ma ad agosto dove andiamo?”.. Da lì in poi l’inferno.. leggete..”
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