“Certe persone proprio non capiscono il valore delle cose.

Io non sono una di quelle madri che fanno il regalino tanto per dire “abbiamo partecipato”. Se una maestra segue i nostri figli tutti i giorni, li educa, li sopporta, li consola quando piangono e li tiene quando noi siamo al lavoro, secondo me merita un ringraziamento vero. Non la solita piantina presa al supermercato o la tazza con scritto “maestra del cuore”, che poi finisce in fondo a un mobile dopo due giorni.

Quest’anno volevo fare una cosa fatta bene. Una pianta di design, elegante, e un bracciale Tiffany. Niente di esagerato, semplicemente qualcosa di bello, di livello. Siamo in ventidue, alla fine diviso viene circa sessanta euro a testa. Non stiamo parlando di comprarsi una macchina.

E invece Elisa ha iniziato subito con “è troppo”, “non posso”, “facciamo solo la pianta”. Come se il problema fosse il regalo, e non il fatto che ormai tutti vogliono fare bella figura spendendo due euro.

Io capisco le difficoltà, per carità. Però a volte bisogna anche fare uno sforzo per le cose importanti.

E questa, per me, era una cosa importante.”

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