“Ciao a tutti i lettori di Spunte Blu, mi chiamo Alessandro e vi scrivo perché mi trovo in una situazione che definire surreale è poco. Sono il padre di un meraviglioso bambino di nome Leonardo e da quando è nato la mia vita è diventata un incubo a causa di mia moglie Lucia e della sua fissa per l’alimentazione vegana.

Prima che Leo nascesse, Lucia mi ha convinto e fatto promettere di provare a crescerlo con una dieta esclusivamente vegana. All’epoca sembrava una scelta anche condivisibile: etica, sana, sostenibile. Ma un conto è parlarne davanti a una tisana, un altro è vedere tuo figlio che cresce diverso, in salute ovviamente, ma diverso. E realizzare che sarà sempre IL diverso.

Quando ho provato a sfiorare l’argomento, Lucia è diventata irremovibile: per lei non si tratta solo di nutrizione, ma di una sorta di missione etica. Così non potendone parlare con lei, mi sono chiesto se veramente volessi crescere nostro figlio in maniera così anomala e, un po’ istintivamente e un po’ consapevolmente, ho iniziato a dargli degli omogeneizzati contenenti della carne in segreto. Solo che un giorno, tra le mille cose da fare, ne ho dimenticato uno in cucina… e da lì tra di noi si è aperta una voragine che non sicuro di poter e voler chiudere.

Lascio qui la chat… ditemi voi se è possibile discutere così per un vasetto di omogeneizzato.”

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