“Sono una donna di 62 anni e sono proprietaria di una merceria da quando ne avevo 40. Sono anche madre di un figlio di 35 e nonna di un bambino di 4. E potrei aggiungere mille altre cose che sono, ma non sono certo qui a inviare la mia autobiografia.
Bensì vi inoltro una chat avvenuta con mio figlio che mi ha messo in crisi e davanti a una realtà che non credevo di dover affrontare.
Faccio una piccola premessa, io lavoro solo due pomeriggi a settimana ormai, il resto dei giorni ho una ragazza che mi sostituisce. Questo mi permette di passare del tempo con mio nipote, lo porto al parco, a far merenda.
L’altro giorno invece lavoravo, e così in via del tutto eccezionale lo ha portato mio figlio al solito parchetto dove di solito lo accompagno io.
Molti altri nonni, soprattutto, hanno cominciato a chiedere dove fossi, riconoscendo il bambino con mio figlio. Mio figlio non si aspettava fossi così conosciuta…poi una signora del parco decide di mostrare a mio figlio il perché io sia così nota.
La sera mio figlio mi manda i messaggi che leggerete e mi pone davanti a questo bivio.
Come leggerete, il tema della chat che vi mando è duplice.
Io sostengo la tesi che leggerete nella chat e chiedo, soprattutto alle donne come me, di fare lo stesso…non è giusto ciò che vuole fare mio figlio e io credo di essere libera, ad ogni età, di fare ciò che sento…no??”
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