“Mi chiamo Anna e vi sono grata per avermi permesso di pubblicare la mia chat, perché le persone devono aprire gli occhi, su chi hanno accanto, che le persone non possono migliorare e non possono fare più di ciò che fanno e sono. Perché io ho 35 anni e mi sono messa anni fa con Manfredi, un ragazzo di un paio d’anni più grande di me e lui ha sempre avuto un grosso problema.
Quello che affligge la maggior parte degli uomini italiani. Probabilmente di tutti gli uomini del mondo. La madre. Perché quando una madre vuole a tutti i costi trattare il figlio come un poppante, questi resterà così a vita. Io, in tutta la mia ingenuità, notavo delle cose che non mi piacevano del rapporto tra lei e lui, cose che ho sempre minimizzato perché ho pensato che quando io e lui saremmo andati a vivere insieme le cose sarebbero cambiate. Che lui sarebbe stato costretto a crescere, a diventare un uomo indipendente e sicuro di sé. Invece in un mese di convivenza lui si alza alle 10 di mattina, non alza un dito lamentando che non sa fare le cose, che non è pratico e si stanca e cose del genere. Finché un giorno torno a casa e trovo una cosa strana attorno a me. Trovo tutto pulito… Era successo qualcosa e non quello che speravo.”
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