“Ciao a tutti, mi chiamo Gioia e sono mamma di Dario. Mio figlio ha 7 anni.

Io sono una mamma che lavora e non saprei come sopravvivere senza l’aiuto di mia mamma Marina! Mia mamma sbriga al posto mio molte piccole incombenze quotidiane che, prese da sole sembrano sciocchezze, ma messe tutte in fila una all’altra fanno davvero la differenza tra una me in esaurimento nervoso, con il frigo vuoto e un figlio trasandato, e una me mamma e lavoratrice felice!!

Lo so che molte nonne fanno quello che fa mia mamma – andare a prendere il nipote a nuoto-scuola-casa di altri, fare la spesa, andare in posta – ma l’aiuto di mia mamma è particolarmente speciale per un motivo: lei è cieca, ha perso la vista 5 anni fa per una malattia.

Per fortuna dopo un (comprensibile!) momento di depressione, oggi mia mamma vive la sua vita con pienezza nonostante l’handicap. Tutto questo è possibile anche grazie a Tabata, il suo cane guida, da cui non si separa mai e che le permette di fare una vita quasi normale e andare in giro da sola.

Tutti vogliono bene a Tabata e si rendono conto di quanto la presenza di Tabata sia così speciale e essenziale. Beh, tutti. Non proprio tutti. Leggete…”

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