“Quando ti innamori di una donna che ha già un figlio, non ami mai “solo” lei.

Ami i suoi silenzi, le sue paure, le sue corse contro il tempo e le sue priorità, in cui tu all’inizio non compari mai davvero. E poi ami anche lui, quel bambino che non ti ha scelto, che non ti deve niente, che ti guarda come si guardano gli estranei che entrano in casa senza chiedere permesso.

Io sto con la mia compagna da un anno e mezzo. Lei ha 37 anni e ha un figlio di 9 anni,

Noel. Il padre li ha abbandonati per tornare nel suo paese d’origine… E io di lei sono innamorato in un modo che non sapevo nemmeno possibile.

Con Noel, invece, è sempre stato tutto più difficile. Non mi ha mai trattato male, mai una scenata, ma era distante. Educato, sì. Freddo, pure.

Io provo in tutti i modi a non invadere il suo spazio, a non fare il fenomeno. Gli preparo la colazione quando la mamma era di corsa, lo accompagno a calcio, cose così… E lui?

Sempre con quel metro di distanza addosso.

E io, anche se non lo dico, ci soffro da morire. Perché quando ami una donna, vorresti essere accolto almeno un po’ anche nel mondo di suo figlio. E invece io ho sempre l’impressione di essere tollerato, mai davvero voluto.

Finché un pomeriggio, mentre ero al lavoro, mi è arrivato un messaggio che non mi aspettavo.”

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