“Ciao Spunte Blu, sono Giulia e vi scrivo perché ci sono persone che riescono a rientrarti nella vita non perché gli manchi davvero, ma perché a un certo punto… servi.
Io e Giada per anni siamo state amiche strette, di quelle che si raccontano tutto, uscite, pianti, segreti, vacanze e sogni a voce alta. Poi però le cose si sono complicate nel modo più classico e più schifoso possibile: lei si è messa con quello che, anni prima, era stato il mio fidanzato. Da lì non c’è mai stata una vera pace, solo quel silenzio finto civile fatto di auguri di compleanno e qualche reazione social tanto per non sembrare in guerra.
Per questo, quando mi ha scritto per il suo matrimonio, già la cosa mi sembrava surreale.
Ma il punto non era solo l’invito. Il punto era il tono. Quel modo con cui ha tirato fuori la nostra “vecchia amicizia” come se fosse una cosa preziosa da onorare. Peccato che più andava avanti a scrivere, più mi sembrava chiaro che non le interessasse davvero recuperare niente. Le interessava che io ci fossi. E soprattutto le interessava che io contribuissi nel modo giusto.”
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