“Ciao a tutti, scrivo questa chat perché sto cercando di capire se davvero in Italia siamo diventati tutti un gregge che si muove in blocco o se qualcuno davvero ha intenzione di fare qualcosa per cambiare le cose.

Perché non so se ve ne siete accorti, ma là fuori la situazione fa paura.

Parlo soprattutto del mondo del lavoro che  direi che ci riguarda tutti purtroppo.

E io credo anche che siamo arrivati a un punto in cui ci dobbiamo ribellare, perché le cose nel mondo del lavoro devono cambiare.

Tipo, tu, tu che mi stai leggendo adesso: lavori? In proprio, come dipendente? E hai accettato qualunque condizione perché come si dice il lavoro è lavoro e va preso a qualunque costo?

Allora guarda io sono curioso di sapere come la pensate voi su una mia vicenda personale. Io ho lasciato il mondo dei dipendenti da un po’. Lavoro da freelance da diversi anni ma ammetto che purtroppo le entrate sono molto instabili. Ho una famiglia, un mutuo dei figli…quindi a un certo punto mia moglie mi dice che devo cercare di nuovo di rientrare nel circuito dei dipendenti. Non mi fa impazzire ma dico ok. Comincia la mia ricerca di lavoro…quella che vi mando è la chat avvenuta con mia moglie dopo il responso di un lavoro per il quale mi avevano risposto…solo che io in fase di colloquio(avvenuto on-line con la sede generale, questa azienda ha più sedi…) non avevo capito una cosa importante che per me fa la differenza…e guardate quindi cosa è successo. E ora, vi prego, ditemi la vostra che magari quello matto sono io…”

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