“Nessuno ti insegna davvero a fare il genitore. Puoi leggere libri, ascoltare consigli, guardare chi ti sta intorno, ma poi, quando sei dentro una famiglia vera, capisci che ogni giorno è un equilibrio fragile. Io cerco di educare i miei figli con coerenza, con regole chiare, con l’idea che crescere significhi anche assumersi delle responsabilità. Non è facile, soprattutto quando sei stanca, quando lavori, quando devi tenere insieme mille cose. Ma quello che mi pesa di più è sentirmi spesso sola anche quando non lo sono. Perché in una famiglia non basta esserci fisicamente: bisogna essere allineati, parlare la stessa lingua educativa. Ultimamente mi accorgo che tra me e mio marito qualcosa non funziona su questo piano. Con i ragazzi usiamo criteri diversi, reagiamo in modo opposto alle stesse situazioni, mandiamo messaggi contrastanti. E questo è un problema. Uno non ci pensa, fa passare i giorni, ma alla fine la situazione diventa irrecuperabile. L’altro giorno, di fronte ad un problema familiare, la sua reazione e il suo comportamento sono stati inaccettabili.”
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