“Quando una persona se ne va, tutti si aspettano che tu reagisca in un certo modo. Che tu sia triste nel modo giusto, che dica le parole giuste, che rispetti un copione che sembra uguale per tutti. Ma la verità è che non tutte le storie sono uguali. Non tutti i rapporti meritano lo stesso tipo di silenzio, di rispetto, di memoria. Io con mio padre non ho mai avuto quello che gli altri chiamano “un legame”. Non è una cosa che si crea da sola, e non è colpa mia se non c’è mai stato davvero. Ci sono mancanze che ti crescono dentro, che impari a ignorare per andare avanti, ma che non spariscono solo perché arriva un momento definitivo come questo. E allora mi ritrovo a fare i conti non solo con quello che è successo, ma anche con quello che non c’è mai stato. Con il fatto che, quando si parla di famiglia, spesso si dà per scontato che l’amore ci sia sempre, che basti il sangue. Io non sono d’accordo. Credo che ognuno abbia il diritto di vivere certe situazioni a modo proprio, senza essere giudicato per questo. Mio padre era venuto a mancare da poco, io ho solo trovato il modo per avere una piccola, ma legittima, rivincita…purtroppo è intervenuta mia sorella…”
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