“Da una settimana ormai la preside della scuola di mio figlio porta avanti questa pagliacciata contro di lui, e di me e suo padre come genitori. Io mi sono rotta!
Non aggiungerò nulla, neanche una virgola, a quelli che sono i fatti. Poi farete le vostre considerazioni, lettori di spunte blu. Ma è ovvio che siamo al ridicolo per non dire alla pazzia.
Per lavoro ci siamo trasferiti a settembre scorso in un’altra città. Nostro figlio quindi, in seconda media, ha tutti compagni nuovi. E niente da segnalare fino alla settimana scorsa. Quando vengo chiamata d’urgenza a scuola perché è successo un fatto gravissimo (a sentire loro..). Al cambio d’ora una ragazzina sostiene che la capitale d’Italia è Milano. Mio figlio la etichetta con questa frase (la traduco dal dialetto):
< Ma tuo padre è contento di te?>
La ragazza è orfana di padre. E questi screen sono il mio punto di rottura dopo essere stata due volte in 3 giorni a scuola per questa faccenda. Sminuisco io? O esagerano all’inverosimile loro?”
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