“Vi faccio vedere una cosa che nessuno dice ad alta voce. Se ti presenti normale, sei invisibile. Se ti presenti strutturato, con un certo livello, improvvisamente diventi interessante. Non ho mai detto di essere milionario. Non ho mai detto di essere CEO. Ho solo lasciato intendere. Una macchina giusta, un tavolo vista skyline, un regalo importante. Lei non mi ha mai chiesto numeri, bilanci, visure camerali. Ha visto quello che voleva vedere e io non ho corretto. Ieri a pranzo però ho abbassato il tiro. Ho detto una cosa semplice, quasi ridendo: “Comunque non sono imprenditore. Lavoro per un’azienda, progetto in crescita, ma dipendente.” Pensavo fosse un dettaglio. Lei si è fermata. Mi ha chiesto: “Quindi l’azienda non è tua?” Ho detto no. Silenzio. Poi ha ripetuto lentamente: “Quindi non è tua.” Ha preso il bicchiere di prosecco e me l’ha buttato in faccia davanti a tutti. Si è alzata ed è andata via senza voltarsi. Ora mi scrive che devo sparire. Io non penso di aver mentito. Lei dice che l’ho fatta sentire una stupida.”
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