“La mia famiglia mi ha trasmesso bene un concetto: sono una donna, devo essere utile, non devo pesare né chiedere troppo.

Ho imparato a prendermi cura dei miei bisogni fin da piccola, a servire in tavola, a fare le lavatrici, stendere e stirare per me, mio padre e mio fratello, insieme a mia mamma.

Per carità, non mi hanno mai fatto mancare nulla a livello pratico, ma l’insegnamento che ne è uscito chiaro è che io sono quella che deve mettersi al servizio degli altri.

E purtroppo questo insegnamento me lo sono portato dietro nelle relazioni…

Io e il mio compagno stiamo insieme da tre anni. Il primo a dire la verità il tutto era molto più bilanciato. Mi aveva dato l’impressione che finalmente potessi uscire dall’etichetta di quella che dava, dava e dava senza poter chiedere indietro…

Poi le cose sono cambiate sempre di più. Lui ha cominciato a trattarmi meno come donna e più come una collaboratrice domestica.

All’inizio non avevo neanche il modo di capire che fosse sbagliato, tanto sono abituata a vivere in questa modalità.

Poi però mi è scattato qualcosa dentro, con l’arrivo del mio trentesimo compleanno.

Anche io merito rispetto.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”