“Io non è che non lavoro, eh.
Lavoro. Faccio cose. Mi muovo.
Solo che non ho ancora trovato quello giusto.
E non ho voglia di buttarmi nel primo lavoro del cazzo solo per dire che ho un posto fisso.
Io valgo di più.
Lo so io e lo sanno tutti quelli che mi conoscono davvero.
Lei questa cosa non la capisce.
Per lei lavorare è lavorare, punto.
Ma io non voglio sprecarmi. Non voglio ritrovarmi a quarant’anni a dire “eh vabbè, ormai è andata così”.
Nel frattempo faccio qualche lavoretto, tiro avanti, cerco.
E sì, magari non porto a casa chissà che, però ho una testa. Ho dei valori.
E anche delle aspettative.
E sinceramente, quando guardo lei, non vedo una che mi tira su.
Vedo una che si accontenta.
Che si offende se le fai notare le cose.
Che parla di accettarsi invece di migliorarsi.
Poi oh, non è solo una questione di soldi o di fisico.
È proprio l’atteggiamento.
Il modo in cui vive.
Il modo in cui reagisce quando le dici qualcosa che non le piace.
Io voglio una donna vera.
Una che capisce che nella vita bisogna darsi una svegliata.
Una che sta al passo con uno come me, che ha ancora tutto da giocarsi.
Non credo di essere cattivo.
Credo solo di non voler perdere tempo.
E a un certo punto devi chiederti se stai costruendo qualcosa…
o se ti stai solo accontentando per paura di restare solo.”
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