“Mi chiamo Marco, ho 34 anni e lavoro come commerciale. Quando Irene mi ha scritto che dovevamo parlare, ho capito subito che non sarebbe stata una conversazione leggera. Non perché fossimo in crisi, ma perché quando una persona ti prepara al “resta calmo” significa che ha già fatto qualcosa di imperdonabile. Pensavo a una bugia, a una mezza verità, a una di quelle cose che fanno male ma che si possono ancora discutere. Non pensavo certo a un pianeta. Mi ha detto che aveva scritto al suo ex. Poi che era passato da casa sua. Ogni frase era accompagnata da una spiegazione astrale, come se il cielo fosse entrato di forza nella nostra relazione e avesse deciso al posto suo. Mercurio retrogrado, energia instabile, momento particolare. Nessuna volta ha detto “ho sbagliato”. Nessuna volta “scusa”. In quel momento non mi sono sentito tradito soltanto da lei, ma preso in giro. Come se il dolore che stavo provando fosse un mio problema di comunicazione, non una conseguenza delle sue scelte. E ho capito che il vero problema era il fatto che, davanti a me, non c’era una persona pronta a prendersi la responsabilità di quello che aveva fatto.”

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