“Ciao Spunte, mi chiamo Francesco e quando ho pensato di mandare questa chat a voi mi sono immaginato le vostre precedenti storie con il classico finale “bello”, amici che si sostengono, si aiutano a vicenda in modo che la vita per una volta sembri un po’ più leggera. Insomma, una di quelle storie di solidarietà che ti fanno pensare “ok, allora non siamo tutti persi”. Ma ora una domanda che mi sono chiesto: quanto si può “entrare” nella vita di un amico per poterlo aiutare senza essere invadente? Secondo me, se il fine è giusto, non c’è un limite.

Solo che poi succede una cosa non si racconta mai abbastanza: non basta voler aiutare qualcuno, se quel qualcuno non te lo permette. Se ogni tentativo diventa un’offesa, se anche un gesto semplice viene letto come pietà, se ti ritrovi a scegliere tra insistere e rispettare… tu cosa fai?

Io ancora non lo so. E forse è proprio per questo che ve la mando sta chat, voglio capire dove finisce l’amicizia e dove inizia l’invasione. Voi, al posto nostro (e siamo gente che si conosce da una vita), come vi sareste comportati?”

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