“Ho appreso per caso e con un certo sconcerto dal mio fidanzato che l’invitato più elegante al nostro matrimonio sarà il suo cane!

Io sono una donna paziente, aperta e tollerante. È stato e sarà il mio credo di vita per sempre, penso e spero. E quindi mi sono già in qualche modo rassegnata a questa cosa. Non sarà questo che mi farà cambiare idea su Paolo, su di me, sulla vita che verrà con lui. Però diamine, questa cosa mi sconcerta non poco e non ci riesco a immaginare nessun risvolto positivo. A meno che imbarazzo e dissimulazione nel giorno del matrimonio siano cose positive. Dai ok che ormai è sdoganato quelli che si fano portare le fedi dai cani. Ma un labrador con lo smoking e il cilindro? E l’orologio da taschino? Io più ci penso più divento matta. E lui, con quale naturalezza… quale ovvietà. Secondo me anche suo nonno si sta rivoltando nella tomba. Sono una cattiva persona se spero che Jolly vada nel paradiso dei cani prima di marzo 2027? Quanto vive un labrador di media?”

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