“Salve Spunte Blu, sono un ex professore ormai in pensione e voi di Spunte Blu mi fate sempre una gran compagnia anche perché da quando è morta mia moglie mi sento spesso e volentieri solo, anche se ultimamente ho Alina, la mia brava badante, sempre accanto a me. Cinque mesi fa purtroppo sono stato coinvolto in un brutto incidente stradale e ho perso l’uso delle gambe. Ho un’unica figlia che è sposata e vive per conto suo. Mia figlia ha un bambino splendido che si chiama Matteo e la settimana prossima lei e suo marito Alberto battezzeranno finalmente Matteo. Purtroppo però oggi ho scoperto che io non sarò invitato al battesimo del mio unico nipote e dovrò accontentarmi solo di un pezzo di torta che mia figlia mi porterà la sera a casa dopo la festa per il battesimo di Matteo. Appena l’ho saputo mi è morto il cuore, e adesso mi sento uno scarto umano solo e abbandonato a me stesso. Cosa resta in fondo ad un uomo vedovo e invalido se anche sua figlia si vergogna di lui? Non mi resta più niente…”

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