“Ciao, sono Salvatore, Salvo per gli amici, e sono il fratello che è rimasto. Non so chi di voi ha passato la mia stessa situazione, ma sono sicuro di non essere l’unico.
Io e la mia famiglia siamo originari di una piccola cittadina del centro Italia, due fratelli, madre e padre, e innumerevoli parenti che però all’occorrenza non ci sono mai, chissà com’è sta storia. Come potete immaginare, io e mio fratello sognavamo un futuro, magari al nord, o all’estero. Bartolomeo però è l’unico che ce l’ha fatta. Io no. Lui a 18 anni si è trasferito al nord, con i soldi che papà gli dava ha fatto l’università, ha trovato lavoro e guadagna bene adesso. Io no. Io sono rimasto, perchè uno di noi doveva farlo. Papà poi è mancato e mamma si è ammalata di un brutto male e io mi sono ritrovato da solo a gestire tutto. Mi sono annullato. Salvatore non esisteva più, viveva per la famiglia. E Barto? Lui aveva la coscienza pulita, ma quando è venuto a trovarci ha toccato con mano la realtà dei fatti. E indovinate? È scappato di nuovo.”
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