“Sono sempre stato innamorato di lei in modo semplice, forse persino ingenuo. Non ho mai sentito il bisogno di controllarla o di dubitare di quello che provava per me. Per me una coppia funziona così: fiducia, dialogo, rispetto. Ultimamente però qualcosa si era incrinato. La vedevo distante, pensierosa, come se avesse sempre la testa altrove. Faceva domande strane, tornava più volte sugli stessi argomenti, insisteva su dettagli che prima non le interessavano affatto. Io cercavo di rassicurarla, di capire cosa non andasse, ma lei svicolava, cambiava discorso, diceva che era solo stress. In una relazione, però, quando inizi a sentire che l’altro non è più del tutto presente, ti viene spontaneo metterti in discussione. Ti chiedi se stai sbagliando qualcosa, se non stai dando abbastanza, se dovresti fare di più. Io ho sempre cercato di essere disponibile, di ascoltare, di non chiudermi. Forse anche troppo. Perché quando ami davvero qualcuno, sei disposto a spostare i tuoi confini pur di non perderlo. Il problema è che un giorno, dal nulla, se ne esce con un’idea davvero folle. ”
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