“Mio marito da qualche tempo non si lava più al campo di calcetto, come ha sempre fatto da quando lo conosco. E parliamo di 23 anni di relazione. È sempre stato un patito più che un appassionato, giocherebbe anche a natale se capita di venerdì. E ha trasmesso la stessa passione a nostro figlio, che da qualche mese ha compiuto 16 anni, ed è quindi stato ammesso al club dei grandi. È abbastanza strutturato da fare a sportellate con i 40/50 enni. Sta cosa che adesso torna a farsi la doccia a casa non è che mi interessi, ma l’altra sera avevamo una serata da mia sorella, la cui casa dista 10 minuti dal campo di gioco. E visto gli orari stretti, perché figurati se rinuncia alla partita, per me è ovvio che la doccia la facessero al campo, padre e figlio. Ma mi accorgo che Gabriele è uscito in mattinata col borsone ma Orazio no. Perché? Non giocano più? O faranno tardi per tornare a casa? Questo è il risultato del confronto con mio marito. Sono una brutta persona se condivido questi screen?”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook