“Ciao ragazzi mi chiamo Gabriele ho 35 anni e sono originario di un paese in provincia di Bari.
Anni fa mi sono trasferito per studiare prima a Roma e poi ho fatto la magistrale a Milano.
Da quel momento ho cominciato a cercare lavoro su e non sono più tornato a casa.
Qui conosco la ragazza che tra poco diventerà mia moglie.
Vi dico la verità quando mi sono trasferito a Roma ho sentito la differenza con il posto in cui sono nato perché ovviamente mi sono spostato in una grande città.
Ma a livello di società, non so se mi spiego, l’ho avvertito meno.
Ora, non me ne vogliano tutti i piemontesi, milanesi e veneti che leggeranno, ma quando ho cominciato a vivere al nord vero e a lavorare poi qui…la differenza l’ho avvertita eccome.
Eppure per carità vivo qui, ho una fidanzata piemontese…
che appunto sposerò a breve. Proprio in occasione del nostro matrimonio, i miei genitori hanno pensato di farci un regalo. Un regalo inaspettato davvero.
L’hanno prima comunicato a me e io ho sentito il cuore scoppiare di gioia.
Così il giorno dopo ho voluto condividere questa gioia con la mia futura moglie e l’ho fatto mandandole un’immagine che doveva rappresentare un piccolo rebus…
e quello che è successo dopo…non me lo potevo immaginare.
E nemmeno il modo in cui si sarebbe conclusa la conversazione.
So che vi scatenerete sulla nostra storia e sono pronto anche alle critiche…perché io non capisco davvero come lei possa pensarla così. E soprattutto mi chiedo se, al giorno d’oggi, sia naturale dover ancora avere problemi come i nostri…”



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