“Ero li, seduta sul divano di casa mia, con il rumore assordante del silenzio. Non è il silenzio di quando sei da sola e ti godi un po’ di tranquillità, no. È il silenzio che ti fa impazzire, che ti riempie la testa di mille pensieri e dubbi. Il silenzio che ti urla che qualcosa non va. Il mio fidanzato è in vacanza da solo. Un’idea che, a suo dire, era fantastica. “Amore, ho bisogno di un po’ di tempo per me, per riflettere”, mi ha detto. E io, ingenuamente, ci ho creduto. Per carità, lo capisco. Ognuno ha bisogno dei suoi spazi. Ma una vacanza di una settimana, da solo? In un posto dove so che ci sono solo ragazzi e ragazze che cercano l’avventura? Non sono mai stata convinta. Però chi ero io per fermare tutto questo? Mi sono fidata ma forse non avrei dovuto. Perché le coppie non dovrebbero mai dividersi, perlomeno mai per fare delle vacanze separati, ma quando si è mai visto? Intanto era partito, poi ho chiesto una foto, una innocente foto della spiaggia in cui si trovava, e quello è stato l’inizio della fine.”



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