#9/18

“Ero sempre più incredula e mi sentivo un’idiota per averci creduto.
Mi veniva da piangere e mi sembrava anche assurdo considerato che Kevin lo conoscevo poco e niente… Poi a un certo punto comincia a suonare il citofono. Rispondo e sento ” Sono Kevin mi apri?”. Ero così arrabbiata perché era sparito che non ho aperto. Lui continuava a citofonare e io ero immobile. Mi sembrava troppo facile così. Sparisci tutto il giorno e poi ti presenti come se niente fosse?
Poi ho iniziato a sentire una musica.. Una canzone, il volume era altissimo. Mi sono affacciata alla finestra e l’ho visto. Era in piedi sotto al mio balcone, con un cartello in mano, leggendolo ho capito tutto. Gli ho aperto ed è salito, mi ha dato un abbraccio e mi ha spiegato…”

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