“Mia figlia ha avuto una bambina. Io sono diventata la sua marionetta. Mi comanda e ubbidisco.
Lo so che non dovrei dirlo, ma sono stanca, stanca di non avere più una vita e di dovere correre appena mia figlia chiama, lasciando tutto e tutti. La mia vita non ha importanza per mia figlia. Lei è la priorità per tutti per adesso.
So che è una neomamma ed è un momento difficile ma io ci sono ma non sempre sempre. Vorrei farglielo capire ma è difficile parlare con lei. Non sono una persona forte, cioè lo sono, ma ho le mie debolezze. Sono stata male un paio di anni fa, molto male. Ora sto meglio.
Mi sono tanto legata a Dio, a Gesù che mi aiuta a sentirmi più serena. Sono catechista da tanti anni, ma ora la sfida è diventata più difficile. Ci viene richiesto di preparare molto materiale per i bambini ed è faticoso. Ma non so se dovrò lasciare questo impegno visto che sono diventata nonna. Non ho il tempo per tutto e mi dispiace abbandonare il catechismo ma mia figlia mi reclama. Ma la mia vita che fine fa?”
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