Ad ogni modo oggi è arrivato l’attesissimo “Black Friday“, e a riguardo abbiamo pubblicato una vecchia storia sempre scintillante e divertente da leggere. Se non lo avete ancora fatto vi consigliamo di andare a dare un’occhiata qui. Ma questo Black Friday cos’è? E come è nato?

Per decenni, il Black Friday è stato un appuntamento fisso negli Stati Uniti, portando milioni di americani ogni anno a riunirsi in code giganti fuori dalle porte dei rivenditori al mattino presto per assicurarsi i migliori affari dell’anno. Tradizionalmente, il Black Friday si svolge sempre il venerdì dopo la festa del Ringraziamento.

Sebbene non sia una festività ufficiale, il Black Friday è una sorta di vacanza all’insegna dello shopping, poiché molti dipendenti la usano come un ponte tra il Giorno del Ringraziamento (che cade sempre di giovedì) e il fine settimana successivo. In alcuni Stati, tra cui California, Florida, Texas e Washington, anche i funzionari statali l’hanno ufficialmente ribattezzato “Day After Thanksgiving”.

I commercianti usano questo fatto e attirano i clienti disposti ad acquistare prima nei loro negozi, a volte anche a mezzanotte. Non sorprende quindi che il Black Friday sia il più grande giorno di vendita dell’anno per i rivenditori americani.

Nel suo significato attuale, il termine Black Friday è apparso per la prima volta negli Stati Uniti negli anni ’60, descrivendo la congestione del traffico e la folla sui marciapiedi che di solito si formavano nelle città per i due giorni consecutivi del Ringraziamento. Si trascinavano come una “massa nera” per le vie dello shopping.

Un’ulteriore spiegazione presuppone che il venerdì “nero” sia sinonimo di “numeri neri”. A causa degli enormi fatturati che si stanno realizzando durante il Black Friday, molti trader portano i loro bilanci dai “numeri rossi” nella zona di profitto e compensano le perdite dei mesi precedenti con le vendite.