“Forse qui si esce un po dai soliti canoni della pagina, ma in ogni caso provo a inviarvi ugualmente questa conversazione con mia (ex) madre.
Piccola prefazione.
Il prossimo anno faccio 40 anni, ma la storia parte da quando sono nato.

Mia madre quando mi partorì, aveva 19 anni e mio padre 26. All’inizio andava tutto bene, ma poi in circa 3 anni degenerò velocemente. Iniziarono a volare parole grosse insieme ai piatti e le sedie e mentre succedeva il tutto, io me ne andavo ad aspettare la fine sulle scale del palazzo dove abitavo.

Alla fine mia madre se ne andò e io rimasi con mio padre. Me le dava per qualsiasi cosa, era frustrato ed io ero la sua valvola di sfogo.
Una volta, quando avevo 31 anni, siccome bevve un bicchierino di più, mi disse che mi picchiava pensando a mia madre.
Non è stata un infanzia semplice, mia madre sapeva quello che passavo, ma faceva finta che non esistessi. Nonostante tutto, all’età di 35 anni decisi di darle una piccola possibilità, ma come vedrete non l’ha sfruttata bene.

Ps: la Luna è il suo cane che è morto un mesetto fa.
Pps: abito in Svizzera da 5 anni, ad agosto mi sono sposato quassù ed ho invitato mia madre ed il suo compagno. Mi hanno fatto fare figure di merda in continuazione, si becchettavano davanti a tutti e alla fine se ne sono andati senza salutare nessuno. Per contro, fortunatamente, la famiglia di mia moglie è uno spettacolo, solida e mi ha fatto scoprire a 35 anni che vuol dire avere una famiglia che ti vuole bene.”

 

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